giovedì 21 settembre 2017

Impressioni di settembre, panorami,natura,storia. Sunio e dintorni

...e leggero il mio pensiero vola e va....ho quasi paura che si perda...
Quali parole meglio di queste frasi di una famosa canzone dedicata a settembre possono riassumere l'uscita odierna. Cielo limpido,aria tersa, panorami a paradisiaci incastonati tra una natura amena intrisa di storia. Sensazioni che li nostro territorio ancora ci regala, sensazioni che la mountain bike ci permette di "assaporare"....



lunedì 11 settembre 2017

Pedalando tra il "Sedano di Rubbio"

8 settembre 2017



...il sole tenue di settembre allunga le ombre e sbiadisce i colori della natura sull'Altopiano di Asiago...

Visto che le previsioni meteo indicano in weekend uggioso e prodigo di precipitazioni, optiamo per anticipare la consueta uscita pedalatoria domenicale al venerdì e considerato che in quel di Rubbio si festeggia l'annuale sagra del sedano decidiamo di andare dare un'occhiata. Consci dell'allergia che nutriamo nei confronti del bitume ci inventiamo un percorso che eviti per quanto possibile strade asfaltate , passando per Camporossignolo, Bertiaga, Lempreche, montagnola, Lastaro, Cogolin. Breve sosta presso il tendone della sagra a rubbio ma, visto l'orario ormai avanzato e la temperatura non più estiva, saggiamente decidiamo di rientrare a "Luzaan" ...,logicamente lungo i nostri "cari ed
amati" sentieri


domenica 27 agosto 2017

In mtb sui luoghi della Grande Guerra dell'Altopiano di Asiago "Il fronte Inglese"

Per evitare il grande traffico di vacanzieri che anche quest'ultima domenica d'agosto ci regala,
decidiamo di ritornare a pedalare in un settore dell'altopiano relativamente comodo ma allo stesso tempo fuori  dalle orde e poco frequentato dai turisti fracassoni che la canicola spinge tra i boschi. Gran parte delle alture e vallecole mete della nostra uscita odierna, comprese tra  Pria dell'Acqua, Thorle , Kaberlaba, San Sisto, hanno avuto un ruolo fondamentale per l'esito finale  della prima guerra mondiale ed erano presidiate dai soldati Inglesi di sua maestà. Trincee, gallerie, postazioni seminascosti tra la vegetazione, dopo un secolo si ergono come silenziosi testimoni ed invitano a riflettere sulla brutalità di
tutte le guerre. I magnifici panorami che a tratti si aprono tra le profumate abetaie intrise di resina verso la piana di Asiago, ci fanno appunto capire quanto strategica sia stata quest'area in quel contesto bellico. Per la cronaca abbiamo percorso oltre 40 km e superato 1100mt. d+




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lunedì 21 agosto 2017

La grande attraversata del Pasubio in mtb

Si è trattato certamente di una di quelle uscite che resteranno indelebilmente impresse tra i più cari ed emozionanti ricordi di chi ormai da parecchi lustri è stato contagiato dalla passione per la mountain bike. Grazie alle preziose dritte forniteci dal caro amico biker Attilio, decidiamo finalmente di andare ad "esplorare" la zona ancora relativamente selvaggia del massiccio del monte Pasubio. Il programma prevede la partenza da Pian delle Fugazze, risalire la Strada degli Eroi fino al rifugio Papa e poi attraversando il "lunare" territorio carsico sommitale del
Pasubio, arrivare al rifugio Lancia, scendere in direzione  Vallarsa per poi rientrare lungo la statale a Pian delle Fugazze. Riassumere dettagliatamente il percorso fatto e riportare le sensazioni provate è impossibile considerato  l'ossessionante dose di  piacevolissime emozioni a cui siamo stati sottoposti. Possiamo solo dire che i circa 45 km  e negli oltre 2100 mt d+ percorsi, sono stati un'ubriacatura continua di ambienti naturali di infinita bellezza, salite pedalabili, luoghi storici, flora e fauna, lunghissimi single track, discese "libidinose" senza dimenticare l' ospitalità incontrata.
Un plauso in particolare va' al simpatico gestore del rifugio Lancia , al quale va tutta la nostra solidarietà in merito all'amaro sfogo relativo all'uso del punto ricarica per e-bike da lui istallato all'esterno del rifugio..... con pseudo biker "elettrici" che arrivano con mezzi dal valore di 6000/7000 euro e poi sparano gratuitamente commenti e recensioni nefasti per la richiesta di un contributo minimo per il servizio usufruito...sicuramente è meglio non averci a che fare

























sabato 12 agosto 2017

In mtb sull'Ortigara

Anche quest'anno ci ritroviamo, come ormai da tradizione a fare il nostro personale "pellegrinaggio pedalatorio" nella zona "alta" dell'Altopiano, nei luoghi dove un secolo fa' sfortunate generazioni di esseri umani sono state protagoniste di quell'assurda pazzia chiamata prima guerra mondiale...
Considerato che il meteo prevede da metà giornata in poi possibili acquazzoni, decidiamo di partire da Gallio, dove percorso un breve tratto di asfalto inizieremo lo sterrato che ci permetterà, passando per Val di Nos, Zingarella, Galmarara, Bivio Italia, fino alla sommità del monte Ortigara, fortunatamente poco affollato visto il periodo agostano. Sosta di raccoglimento d'obbligo data la sacralità dei luoghi e ripartiamo per la seconda parte dell'uscita, quella più "adrenalinica", la bellissima ed entusiasmante cavalcata lungo i fantastici single track, che scendoni prima dal monte Chiesa verso malga Pozze e poi dal monte Forno attraversando le
Terre More fino a casara Busette, da dove percorrendo a ritroso la lunga val di Nos rientriamo in modalità "razzo" a Gallio appena in tempo per schivare un intenso temporale. In totale abbiamo percorso circa 40 km e 1800mt d+

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venerdì 21 luglio 2017

Altipiani Trentini... accarezzando il paradiso in mtb

Uscita sugli altipiani "trentini/vicentini" davvero spettacolare ed appagante, un mix ben riuscito panorami mozzafiato, natura incontaminata, storia. Impossibile riassumere con parole l'escursione effettuata, che ci ha permesso di "esplorare " i recessi più intimi e nascosti un territorio fuori dai classici percorsi tanto pubblicizzati, le foto parlano da sole










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domenica 18 giugno 2017

Strada della "Cigella" in mtb

Finalmente dopo un periodo di acciacchi ed impegni vari che ci ha visto impegnati in uscite
relativamente soft sui "sentieri di casa", eccoci materializzare un'idea che da un bel po' di tempo avevamo relegato nel cassetto delle cose da fare. Partiti da San Pietro Valdastico così da riuscire ad essere a casa per ora di pranzo, ci dirigiamo verso Casotto da dove iniziamo la lunga e a tratti ripida ma sempre spettacolare per l'arditezza del tracciato salita che snodandosi sul fianco destro della Val Torra ci permettete di arrivare dopo una
decina di km e oltre 1100 mt d+ nei pressi di malga Croìere . Rapiti dalla  amenità dei luoghi decidiamo di procedere verso le verdi praterie del Bisele e poi continuare su sterrato fino a malga Camporosà dove girando a sx arriviamo nei pressi del Baito del Bonato. Adesso però il gioco si fa serio, infatti qui ha inizio la "Strada della Cingella"una sorta di ripida mulattiera dal fondo dissestato che sembra essere stata ricamata tra orridi precipizi e scoscesi pendii dove non sono ammessi errori. Velocemente scendendo
perdiamo quota e arriviamo nel tratto più suggestivo della discesa posto sotto ad un'imponente parete rocciosa, pausa per le foto di rito e si riprende a scendere, ma ahimè la goduria presto svanisce, la mulattiera sconnessa percorsa fin'ora si trasforma in una  noiosissima stradina ripidissima (con tratti al 40% di pendenza) dal fondo cementato che metterà a dura prova gli impianti frenanti delle nostre bike e che comunque ci permette rientrare, passando tra caratteristiche e ben tenute  contrade al punto
di partenza, dopo avere percorso "solo" una trentina di km, ma ben 2000 mt di dislivello +









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